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48 anni di sacerdozio sono tanti...Vogliamo festeggiarli con te dedicandoti questa bellissima riflessione:
Un prete deve essere contemporaneamente piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale come ceppo di contadino, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, un servitore per i timidi e i deboli, che non s'abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, discepolo del suo Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell'età e la fiducia d'un bambino, teso verso l'alto, i piedi a terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell'inerzia, fedele per sempre. (Da un anonimo medievale)
Grazie per ciascuno di questi anni; per aver fatto crescere una comunità laddove tanti anni fa non c'era nulla; grazie per la tua capacità di guardare e parlare sempre al futuro, grazie per tutte le volte che ci hai dato un pizzicotto sulla guancia dicendoci "stellone", grazie perché sai parlare ai bambini e ai grandi, grazie perché quando parli di noi ti sorridono gli occhi, grazie per averci fatto vivere la parrocchia come una famiglia aperta (in cui tutti hanno le chiavi!), grazie di tutto...
L'AC della tua parrocchia...







